Home » » Alitalia, the day after

 

Alitalia, the day after

Fiumicino. Il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino: "Le responsabilità non sono certo dei lavoratori. Sbagliate le posizioni del Consiglio dei Ministri"

FIUMICINO - “Continuo a ritenere che le posizioni di alcuni ministri su Alitalia siano sbagliate e persino irritanti. Come se, nella logica del prendere o lasciare, non essendo passato il preaccordo ora i lavoratori saranno costretti a pagare per il loro voto” – lo dichiara in una nota il sindaco di Fiumicino Esterino Montino.
“Vorrei, come ho fatto più volte, ribadire che non si può accettare una crisi di questa portata che coinvolge decine di migliaia di lavoratori e che estromette l’Italia da un asset produttivo decisivo che francesi, inglesi, tedeschi e spagnoli si guarderebbero bene dall’abbandonare, imboccando la via del fallimento e della liquidazione“.
“Si impone un ragionamento nel merito, lontano da qualsiasi approccio ideologico, del perché si è arrivati a questo punto, non certo per responsabilità dei lavoratori, ma attraverso una serie di scelte sbagliate che sono state fatte anche recentemente dai nostri imprenditori privati che hanno portato l’azienda sull’orlo del baratro. Prendo atto, invece, con interesse della posizione di Matteo Renzi apparsa su alcuni quotidiani che critica la conduzione della crisi e apre la possibilità di un confronto a tutto campo per trovare una soluzione positiva”. “Auspico che, dopo le primarie del Partito Democratico, il segretario eletto metta al centro dell’iniziativa politico-istituzionale un tema che riguarda circa 40mila lavoratori tra dipendenti Alitalia e indotto. Un grande partito del centrosinistra deve ritornare ad affrontare con efficacia e senza ideologismi o neoideologismi i problemi della difesa produttiva e occupazionale italiana” – conclude il primo cittadino. La posizione del sindaco di Fiumicino arriva all’indomani dell’esitov referendario sul piano di salvataggio Alitalia.
Il “no” al preaccordo per il salvataggio di Alitalia ha vinto nettamente, affermandosi con 6.816 voti, contro 3.206 sì, vale a dire con il 67%. Lo riferiscono i sindacati comunicando il dato finale della consultazione.
I “no” hanno dunque stravinto tra il personale navigante, con 3.166 voti contrati e 304 favorevoli, ma hanno prevalso anche nell’urna relativa al personale di terra dello scalo di Fiumicino, con 648 contro 407 e in quella della cosiddetta ‘pista’ con 957 contro 577.
La bocciatura è arrivata poi da Malpensa (278 a 39), Linate (698 a 153) e dagli uffici della Magliana (amministrativi, call center, informatici, con 193 contrari e 39 favorevoli).
I “sì”, invece, hanno prevalso nell’urna 2 (ancora amministrativi e personale non operativo, con 777 voti contro i 443 “no”), nel reparto ‘manutenzione‘ (749 a 373) e nelle periferie (161 a 60). Le schede bianche sono state in totale 17, quelle nulle 134.
«Dissenso e sconcerto» per quello che sta avvenendo in Italia riguardo la crisi di Alitalia che ha visto i propri lavoratori bocciare un preaccordo sottoposto a referendum è stato espresso dal leader e Presidente del Movimento Progetto Tricolore Cristian Terrevoli.
“Ha prevalso l’atteggiamento ostile del governo a fronte di un comportamento responsabile delle organizzazioni sindacali le quali per mezzo degli strumenti in loro possesso hanno notevolmente ridotto le richieste iniziali che erano a dir poco catastrofiche. “Si è convenuto ad un preaccordo che era il massimo si potesse ottenere con questo governo che ha trattato Alitalia come fosse una zavorra da buttare in mare. Addossare le colpe alle rappresentanze sindacali è il facile bersaglio per far depistare le responsabilità di una classe politica che non ha prodotto nulla per il popolo italiano. 
“A dimostrazione di quanto detto è stata la crisi di alcuni istituti bancari, appena insediato il goveno Gentiloni la sua prima firma è stata messa sullo stanziamento milionario al fondo salvabanche intanto erano già andati in fumo i risparmi dei correntisti che ancora devono recuperare il maltolto. Quindi si aiutano le banche e i poteri forti e si buttano a mare i poveri cittadini. Il vergognoso aut aut del governo, se salta il referndum c’è il fallimento, la dice lunga sulle volontà di salvataggio di Alitalia.
Il consiglio comunale di Fiumicino aveva tracciato un’idea interessante di salvataggio che è stata totalmente inascoltata, le parole del sindaco PD Esterino Montino sono completamente volate al vento pur appartenendo allo stesso schieramento politico, questo a testimonianza che i territori sono completamente lasciati soli al proprio destino. Il triste epilogo di Alitalia è la rappresentazione di una classe dirigente che fa politica dalla stanza dei bottoni , che non è degna di rappresentare la nostra Italia enormemente colma di ricchezze ed eccellenze».

"HA FALLITO IL MANAGEMENT" - «Per Gentiloni e Calenda l’accordo Alitalia è fallito a causa dei lavoratori che hanno scelto il no al referendum. Assurdo! E’ evidente che la responsabilità dell’ennesimo fallimento di Alitalia è tutta nelle mani di chi l’ha amministrata negli ultimi 10 anni: un’allegra compagnia di manager incapace, strapagata e con laute liquidazioni nonostante non abbia saputo risollevare un asset strategico per l’intero paese». 
Così in una nota Barbara Saltamartini, vicepresidente dei deputati della Lega-Noi con Salvini. Gli stessi manager, rileva, «ipercoccolati da Renzi e da questo governo che mai pagano per le loro irresponsabilità ed, anzi, spesso dopo aver fatto danni ricevono anche altri importanti incarichi. Basti pensare a Montezemolo che mentre metteva in ginocchio ALITALIA è stato nominato Presidente del Comitato promotore delle Olimpiadi. Una follia». Oggi, sottolinea Saltamartini, «è impensabile che queste colpe e quelle dei vertici sindacali, ricadano sui lavoratori che hanno come unica responsabilità quella di difendere il proprio posto di lavoro». «Invece di annunciare diktat ideologici sarebbe il caso di trovare una soluzione seria per salvaguardare il lavoro di 30mila persone, 40mila calcolando anche l’indotto. 
Una via d’uscita concreta che permetta al nostro paese, che dovrebbe fare del turismo il suo asset strategico, di avere una compagnia aerea in grado di svolgere il ruolo e la missione che le compete senza chiedere ulteriori costi ai contribuenti.

"UN VOTO DI PROTESTA PER DIFENDERE LA DIGNITÁ" - “Un voto di protesta contro lo stillicidio di tutti questi anni in cui migliaia di lavoratori hanno perso il lavoro e la dignità, mentre chi per vari motivi affossava l’Azienda, andava a casa con liquidazioni da capo giro. Questo succedeva nel silenzio e l’immobilismo di tutti i governi che abbiamo avuto negli ultimi 10 anni.
Anche oggi i ministri in carica continuano a nascondersi dietro il paravento dell’Europa che, secondo loro, impedisce la Nazionalizzazione dell’Azienda! Ma come ben sappiamo certe regole valgono solo per l’Italia” – lo dichiara in un comunicato il direttivo del Movimento Comune Autonomia e Libertà.
“Ai lavoratori e a noi cittadini – continua il comunicato – che abbiamo sopportato per anni sacrifici enormi pagando di tasca nostra, anni di cassa integrazione, con la speranza di avere un domani più dignitoso per noi, i nostri figli e i nostri nipoti, la politica, il governo ed i ministri oggi devono dare delle vere soluzioni, non possono continuare a scaricare le loro colpe sui lavoratori. Non è assolutamente vero che non esistono alternative. Il Sindaco Esterino Montino e tutto Il Consiglio Comunale di Fiumicino ha avanzato una soluzione attuabile e semplice. Soluzione condivisa anche dalla Commissione Attività Produttive della Regione Lazio”.
“Non si tratta di Nazionalizzare – conclude il direttivo Cal – ma, di far intervenire le nostre più forti aziende italiane, di valore internazionale, con risorse umane capaci di riportare Alitalia all’attivo, ripristinando tutte quelle attività che sono state distrutte e delocalizzate in pochi anni da persone incompetenti.  Bisogna che il Sindaco di Fiumicino non perda un minuto, lanci un appello al Presidente della Regione Lazio, ai Presidenti delle varie regioni come la Lombardia, la Campania, anche a tutti gli altri Sindaci dei tanti comuni che saranno coinvolti in questo vero e proprio “Tsunami” Sociale per riportare al tavolo delle trattative il primo ministro Gentiloni, le aziende e i sindacati”.

"LA CRISI? ANCHE DOVE NON C'È" - L’aeroporto di Fiumicino è diventato da oltre 10 anni una fabbrica di precarietà con espulsioni continue nonostante il dato che registra un aumento costante del traffico passeggeri e grandi progetti di ristrutturazione con lanci di Aeroporti di Roma di crescita occupazionale. 
La verità è che ogni giorno dentro l’aeroporto di Fiumicino si vive il dramma di licenziamenti che si alternano dal settore pulizie, a quello commercio, ristorazione, manutenzione etc. 
USB da sempre impegnata nella richiesta di un sistema di regole che preservi l’occupazione e i diritti dei lavoratori oggi lancia l’ennesimo allarme: oltre la situazione drammatica dei lavoratori Alitalia e dell’indotto collegato ad Alitalia, nel settore commercio, in continua crescita di spazi, nel mese di giugno si verificheranno un centinaio di licenziamenti dove il lavoro c’è.  Il sistema delle gare per le concessioni adottato da Aeroporti di Roma non prevede nessuna regola di tutela occupazionale.
100 lavoratori del settore commerciale saranno licenziati solo per cambi gestione. 
I lavoratori Dufry Italia domani saranno in sciopero a manifestare dalle ore 10.30 fuori dal terminal 1 partenze contro i licenziamenti e per chiedere alle Istituzioni regionali e comunali di trovare una soluzione al problema occupazionale in un aeroporto dove il lavoro c’è.

(26 Apr 2017 - Ore 20:15)

Commenti

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Image CAPTCHA
Inserisci i caratteri che visualizzi nell'immagine.

Commenti

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Image CAPTCHA
Inserisci i caratteri che visualizzi nell'immagine.
Archivio PDF

LA PROVINCIATV

Inviaci le tue foto
Meteo Lazio

NOTIZIE DALLE AZIENDE

ENERGIA E AMBIENTE

ROMA E REGIONE

ITALIA E MONDO



Quotidiano telematico fondato nel 1999 da Massimiliano Grasso - © Copyright Retimedia, c.f. 10381581007 - Reg. Trib. di Civitavecchia n° 2/2000 del 30/8/00 - ISSN 2037-9471 - Direttore responsabile Luca Grossi
Riproduzione riservata.
E' vietato ogni utilizzo di testi, foto e video senza il consenso scritto dell'editore - Privacy Policy