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Allumiere, via libera del consiglio al canile-gattile comunale

La struttura sorgerà in località La Ciocca e sarà destinata ai comuni di Allumiere, Tolfa e Civitavecchia

ALLUMIERE - Il consiglio comunale di Allumiere lo scorso 20 settembre ha approvato a maggioranza (7 membri della maggioranza favorevoli; contrario Sgriscia; Sgamma, Ceccarelli e Taranta astenuti) la delibera 47 per la realizzazione di maggioranza di un canile-gattile comprensoriale e l’approvazione del progetto dichiarazione di pubblica utilità della variante speciale. Al consiglio era presente anche il segretario comunale Venere Diamante. Il sindaco Pasquini ha aperto la seduta spiegando che è un progetto ideato quando lui era presidente dell’Agraria e sposato da tutto il territorio. Il sindaco ha spiegato che «si era arenato sotto la vecchia amministrazione per contrasti tra la Regione Lazio e il Comune di Allumiere In merito a quale soggetto per primo competeva l’approvazione del progetto». (agg. 06/10 ore 16.42) segue

IL CANILE-GATTILE. «Noi - ha proseguito il sindaco - condividiamo il fatto che doveva essere fatta la variante al Prg e il cambio di destinazione d’uso; per individuare il gestore sarà espletata la gara d’appalto». Il canile-gattile sorgerà in località La Ciocca e destinato alle esigenze dei Comuni di Allumiere, Tolfa e Civitavecchia. “L’utilizzo del termine ‘’parco-canile/gattile’’ – spiega il presidente dell’Agraria di Allumiere, Antonio Pasquini - indica una precisa scelta delle caratteristiche strutturali e gestionali del ricovero per cani nonché delle finalità della struttura stessa realizzata con l’idea di naturalità e di verde; questo parco canile-gattile dovrà essere un luogo piacevole per chi lo visita, oltre che di comfort per gli animali ospitati per incentivarne la frequentazione da parte dei cittadini». Attualmente sono molti i cani randagi ospitati per conto dei tre Comuni in diversi canili e quindi è una priorità indispensabile quella di costruire una nuova struttura per accogliere la gran quantità di cani abbandonati che ogni anno vaga sulle strade del comprensorio. I cani hanno bisogno di spazio, affetto, socialità e gioco i box che si realizzeranno avranno uno spazio sufficiente e cucce adeguate per consentire all’animale di riposare in posizione elevata rispetto al pavimento e avranno spazi comuni dove, a turno, gli animali socievoli tra loro possano “sgambare” semiliberi. Le strutture di base saranno perciò le aree di ricovero, la struttura veterinaria, quella di accoglienza dei visitatori, quella di servizio. La struttura rispetterà i criteri minimi per la tutela del benessere fisiologico, ecologico ed etologico dei cani ospitati. Ci sarà poi un cimitero per animali. Il capogruppo di Abc, Giovanni Sgamma è intervenuto sottolineando: «L’architetto Mencarelli ha comunicato che verrà realizzato solo un padiglione. Ritengo che il progetto è condivisibile; è necessario precisare che la progettazione verrà realizzata con fondi Enel. L’unico problema è il fatto che il terreno è di proprietà dell’Agraria e ciò mi porta a decidere di astenermi». (agg. 06/10 ore 17)

L'AREA. Pasquini ha risposto: «C’era la necessità di trovare un terreno un po’ isolato per non disturbare i residenti e parzialmente urbanizzate con presenza di un pozzo e di un punto luce. La Regione Lazio ha provveduto a mutare la destinazione d’uso del terreno dove dovrebbe sorgere il canile. L’Enel ha messo a disposizione 50 mila euro per realizzare il progetto e il Comune di Allumiere ha sottoscritto una convenzione con l’Agraria e coi Comuni di Civitavecchia e Tolfa». Il parco sarà non solo un’efficiente struttura sanitaria ma anche un punto di ricovero per animali abbandonati. L’area attualmente è assoggettata a destinazione agricola, mentre con la nuova classificazione assume una destinazione di zona omogenea (servizi). Il canile sarà a forte carattere naturalistico per fornire all’animale un ambiente sano e naturale e sarà secondo criteri ecologici e di rispetto ambientale. Saranno utilizzati materiali non inquinanti quali il legno utilizzando la tecnica costruttiva della prefabbricazione; si userà il fotovoltaico per la produzione di energia elettrica; pannelli solari termici per l’acqua calda; pannelli radianti a pavimento per il riscaldamento; impianto di depurazione acque reflue con fitodepurazione. «Il cambio di destinazione d’uso è fatto ora dobbiamo presentare la richiesta di valutazione di incidenza a via del Tintoretto. Ringrazio Mario Flamini e i socialisti che hanno sostenuto il progetto e lo hanno riproposto in consiglio: il nostro è un gruppo composto da Fontana Tonna, Socialisti , Pd e Indipendenti e insieme stiamo lavorando per il bene del paese». (agg. 06/10 ore 17.30)

(06 Ott 2018 - Ore 16:42)

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