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Altro weekend altra retrocessione: Under 14 nei Regionali

VERDECALCIO CIVITAVECCHIA. Dopo i classe 2001 e 2002 anche i 2005 di mister Michesi chiudono anzitempo una stagione negativa. La sconfitta casalinga per 3-2 contro l’Aurelio Roma Academy condanna il gruppo a dire addio alla massima competizione giovanile. Delle quattro categorie Elite esistenti a Civitavecchia al momento ne resta soltanto una: da settembre alto rischio di numerosi trasferimenti

di MATTEO CECCACCI

Il primo weekend del mese di aprile regala ai vertici del Civitavecchia Calcio 1920-Leocon sei sconfitte, una vittoria e un pareggio. Avremmo voluto credere che tutto questo fosse stato un pesce d’aprile fatto con ritardo, invece è la dura realtà che ci troviamo a raccontare. Dopo le retrocessioni dirette dell’Under 19 e 17 Elite, anche i i 2005 di Diego Michesi si trovano con due giorni di anticipo a dover dire addio alla massima competizione giovanile. Un responsor crudele, che fa tanto male, che arriva così, all’improvviso, con una pesante sconfitta subita in casa dalla diretta rivale Aurelio Roma Academy che prima della partita vantava gli stessi punti dei bianconeri.
L’Under 19 Elite di Patrizio Tossio subisce la ventiquattresima sconfitta stagionale e il settimo ko di fila, un passo falso che non ha più valore e non infierisce più di tanto sulla classifica e sul destino della rosa ormai retrocessa da più di due settimane. Però è una battuta d’arresto che brucia e pure tanto perché a far uscire dal campo i calciatori delusi e anche un po’ arrabbiati non è stata opera di un attaccante qualunque, ma ci ha pensato il civitavecchiese Lorenzo Spinelli, proprio lui, il talentuoso attaccante classe 2001 che alla Leocon ci è cresciuto, disputando bellissime stagioni e ottenendo anche bellissime soddisfazioni, perché Spinelli senza ombra di dubbio in via Giulio Bianconi ha vissuto bellissimi momenti, soprattutto nella stagione 2015-2016 quando era il vice capitano di Leonardo Zacchei, entrambi pupilli di mister Nello Savino che in quell’annata si stavano giocando il primato con la Polisportiva Oriolo per ambire al titolo provinciale e ottenere il Regionale. Un ritorno, quello di Spinelli sul sintetico del Di Ianne molto sentito, commosso, ma l’ex Lazio probabilmente ha ricordato tutti i bei trascorsi negli spogliatoi poco prima del match, per poi dimenticare tutto per 90’ e giocare per vincere, anche perché il Savio è ancora in piena corsa per un posto nei playoff. Proprio il team di via Norma allenato da mister Grande esulterà alla fine di una partita bella ed emozionante. È il numero otto biancazzurro a sfondare per ben due volte la porta difesa da un Fioretti inesistente, due reti che bastano ai blues per ammutolire i nerazzurri che non reagiscono mai, anzi, si innervosiscono e cominciano a prendere un cartellino giallo dopo l’altro. I due sigilli di Spinelli, arrivati rispettivamente al quarto d’ora di gioco e al 24’ chiudono il primo tempo. Nella ripresa mister Tossio cambia Curis per Sistilli mentre il tecnico Grande, già sicuro della vittoria, adopera il massimo delle sostituzioni: Mancini prende il posto del portiere Jelassi, Podda quello di Fabeni, Pistillo per Kantor e Fagiani per Grippa. Cambi che non rivoluzionano la rosa, ma bastano per vietare i pochi contropiedi rivali, i nerazzurri non ci stanno a perdere, in campo si agitano e alla mezz’ora arriva pure l’espulsione del forte centravanti Daniele Belloni, ieri assente nel turno infrasettimanale contro il Città di Ciampino e poco dopo Arcidiacono di Roma 1 sventola il rosso anche a Scognamiglio del Savio per la parità numerica. A pochi minuti dalla fine mister Grande fa uscire il match winner Lorenzo Spinelli che si prende la standing ovation dei suoi tifosi accorsi dalla capitale, al suo posto entra Gjonaj che rischia anche di segnare il tris in pieno recupero, ma Fioretti devia in angolo. È l’ultima emozione di un match che per l’ennesima volta vede uscire sconfitta una compagine che non vede l’ora di chiudere un’agonia che sembra non terminare mai. Dopo la partita di ieri a Roma contro il Città di Ciampino, il Civitavecchia dirà definitivamente addio alla stagione Elite e saluterà i propri tifosi mercoledì 24 al Di Ianne, quando giocheranno contro la seconda forza del girone Settebagni. Saranno 90’ tristi, dolorosi e forse un po’ nostalgici, d’altronde l’ultima partita Elite non si può dimenticare, anche perché poi quand’è che si ritornerà a disputare un campionato del genere? La squadra per vincere deve iniziare ad essere costruita già da adesso, gli attuali 8 punti maturati in 28 partite stanno a significare l’evento di una rivoluzione, ma di quelle grandi rivoluzioni da fare senza fermarsi un attimo.
Dopo tre sconfitte consecutive l’Under 17 Elite compie l’impresa di giornata e ferma gli aeroportuali dell’Sff Atletico secondi della classe sull’1-1. Un segno ics che dà morale alla rosa allenata da mister Adus Amici nonostante sia già retrocessa nei Regionali da due settimane. Un risultato maturato grazie al sudore dei nerazzurri che fino al 90’ hanno lottato su ogni pallone e corso continuamente in mezzo al campo, giocando un calcio davvero bello e convincente che i classe 2002 avrebbero dovuto sfornare qualche mese prima. Cosa che se fosse accaduta probabilmente non si arrivava ad una fine veramente indicibile. Al Di Ianne nei primi 40’ si vede una partita equilibrata, i rossoblu provano a pungere i civitavecchiesi sorpassando una retroguardia troppo leggera che concede troppi spazi, ma questo problema lo evita sempre chi della propria porta fa una vera e propria saracinesca: si tratta del portiere sedicenne Christian D’Archivio, autore dell’ennesima prestazione al di sopra di ogni aspettativa che ha visto il fenomeno parare di tutto e di più, un vero salvatore per i suoi compagni. Ad andare in vantaggio, però, sono proprio i compagni di D’Archivio, al 20’ Pippo Prestigiacomo cade in area, Pascaru di Civitavecchia non ci pensa due volte, fischietto in bocca e calcio di rigore. Le proteste dell’Sff sono ininfluenti, Lory Zizi è più carico che mai ed è pronto per battere il penalty dagli undici metri: dopo il fischio parte il numero sette che di destro insacca la sfera alle spalle di Grosso per il momentaneo 1-0. Nel secondo tempo il tecnico ospite Natalini strilla e scuole i suoi ragazzi che entrano nel terreno di gioco molto più propositivi tirando fuori tutte quella qualità che nei 40’ precedenti non si erano viste per niente. Il Civitavecchia in effetti fa fatica a trovare la via del gol, a dire la verità non riesce proprio ad entrare nell’area di rigore avversaria e così al 26’ arriva il gol dell’1-1 firmato da Caruana che a tu per tu con l’estremo difensore nerazzurro gonfia la rete. Non è un gol che carica le due squadre, tantomeno fa spingere affatto il piedi sull’acceleratore, d’altronde il Civitavecchia già retrocesso capisce bene che uscire dal proprio terreno di gioco con un punto importante maturato contro una corazzata del genere, in particolar modo ottenuto dopo tre ko di fila è la miglior cosa e l’Sff Atletico, invece, consapevole dei risultati dagli altri campi di gioco che permettono agli aeroportuali di accedere alle finali con due turni di anticipo decide di chiudere così la sfida e fino all’80’ le due squadre non si fanno del male ma attendono soltanto il triplice fischio dell’arbitro. Si chiude così la terzultima sfida del campionato Under 17 Elite, con un punto a testa tra mister Amici e Natalini che si stringono dignitosamente la mano consapevoli di aver fatto divertire i propri ragazzi. Come detto l’Sff Atletico, grande sorpresa di quest’anno, accede alle finali regionali con il momentaneo secondo posto con 64 punti all’attivo in compagnia del Tor di Quinto, mentre il Civitavecchia già nei Regionali dovrà cercare di chiudere con un sorriso una stagione ineffabile. Un campionato che non registra vittorie, soltanto 7 pareggi e 21 sconfitte su 28 partite giocate. Peggio di loro solo il Guidonia lo scorso anno nel girone Allievi Elite girone A. Ora le vacanze di Pasqua e poi domenica 28 si tornerà nuovamente in campo al Di Ianne contro l’Ostiamare, per poi domenica 5 maggio al Villa dei Massimi salutare tutti i tifosi e la categoria dal nome Elite non sudata e onorata per niente, o meglio, dal punto di vista degli allenamenti e dei sacrifici hanno fatto il massimo, ma evidentemente questo non è bastato, forse serviva una rosa più competitiva, forse.
Baratro per l’Under 15 Elite di mister Dario Rasi. Dopo aver subìto il tris dal Pro Calcio Tor Sapienza arriva un’altra stangata che non sta facendo più dormire sonni tranquilli ai classe 2004: il 6-2 tra le mura amiche è un risultato che la dice lunga su un percorso che proprio nel finale di stagione sta prendendo una bruttissima piega. Una situazione grave, che dovrebbe far scaturire a qualcuno qualche domanda, il perché di questi ragazzi non sanno più vincere, è inspiegabile come la rosa dopo aver rifilato il tris ai danni dell’Ostiamare il 17 febbraio scorso al Di Ianne non si è più ripresa, uno stop veramente brusco, ma noi l’avevamo detto in tutte le salse, non a caso si è avverato. Dopo quella sfida sono capitate tutte grandi squadre di un altro rango che non hanno fatto nient’altro che mostrare ai nerazzurri il vero calcio: 24 febbraio 2019 Civitavecchia-Trastevere 3-4, 3 marzo 2019 Urbetevere-Civitavecchia 6-1, 10 marzo Civitavecchia-Ladispoli 1-3, 17 marzo 2019 Spes Artiglio-Civitavecchia 4-1, 24 marzo 2019 Certosa-Civitavecchia 2-1, 31 marzo 2019 Pro Calcio Tor Sapienza-Civitavecchia 3-0 e 7 aprile 2019 Civitavecchia-Accademia Calcio Roma 2-6. 28 reti subite e 9 realizzate in 7 partite, statistica che calza a pannello per descrivere il periodo che sta trascorrendo la compagine nerazzurra. Risultati che se li andiamo a confrontare con quelli maturati nel girone di andata sono diversi, soprattutto il pareggio con lo Spes Artiglio e le vittorie con il Certosa e Pro Calcio Tor Sapienza. Per fortuna che il periodo di dicembre-gennaio ha fruttato punti importanti che oggi stanno dando una grande mano ai ragazzi riguardo il discorso salvezza, visto che i classe 2004 si trovano al decimo posto in classifica a +6 dalla zona playout a due dal termine, dove i civitavecchiesi se la dovranno vedere il 28 aprile con l’Ottavia in via delle Canossiane e il 5 maggio in casa per l’ultima di campionato contro il Tor di Quinto. Sfide sicuramente non facili da vincere, anche se l’Ottavia non ha niente da perdere visto che è già salva, mentre il team di patron Testa cerca ancora un posto nei playoff attualmente distanti quattro lunghezze. Con certezza i nerazzurri non finiranno nei playout, o almeno, se ottengono un punto saranno matematicamente salvi ma se perdono entrambe i match e il Certosa che dista sei punti e naviga sulla zona rossa li vince tutti e due si dovrà andare a guardare gli scontri diretti con la differenza reti. La cronaca della gara è superflua, oggi riporteremo i nomi dei nerazzurri che hanno segnato, ossia il 4-1 di Tranquilli al 24’ del primo tempo e la rete della bandiera in pieno recupero firmata da Brandi per il definitivo 6-2 capitolino, frutto delle doppiette di Di Mario, Serafini e Marsili. Oggi più che mai, però, è doveroso analizzare e capire cosa è capitato o quantomeno cosa è successo nello spogliatoio di questa rosa che da febbraio scorso ha perso tutto: partite, punti e credibilità. Se era il team che si doveva salvare anzitempo, beh, al momento sta facendo venire la sudarella a tutti, visto che si è persa la terza categoria Elite su quattro.
Finale amaro, a tratti amarissimo: l’Under 14 Elite di Diego Michesi con due turni di anticipo retrocede nei Regionali. È una notizia che nessuno avrebbe mai voluto sapere, ma quanto accaduto sabato pomeriggio ha dell’incredibile. Così, all’improvviso, i classe 2005 dell’ex tecnico Stefano Ambrosi si trovano a dover disputare il prossimo anno il campionato regionale. Si trattava di uno scontro diretto decisivo per il futuro di ognuna, ma alla fine hanno prevalso i capitolini, trascinati da un super Fiocco che con un tripletta accende vive speranze a mister Pollici. Il bello è che nei primi 35’ a segnare l’1-0 è Fugalli, bravo a cogliere un cross dalla fascia destra. Poi l’1-1 biancorosso con Fiocco a pochi minuti dall’intervallo che beffa Janku con un bel tiro all’incrocio dei pali.
Nel secondo tempo stessa musica, ad andare di nuovo in vantaggio sono sempre i bianconeri con Elisei ma il rigore assegnato dal direttore di gara Pennino al 25’ in favore dei romani porta Fiocco a ristabilire l’equilibrio e come se non bastasse il numero nove mette a segno la decisiva tripletta a 5’ dalla fine che sancisce, insieme ai tre fischi dell’arbitro il duro verdetto, che scaturisce al Di Ianne un calo di emozioni che si percepisce nei volti dei genitori, calciatori, mister e dirigenti. La rosa ha fatto il massimo, ha dato quello che poteva e una retrocessione così vigliacca è arrivata nel momento in cui tutti credevano a un finale migliore, ma la vita a voltè è feroce così, è talmente cattiva che riserva sentenze inaspettate e che noi, che lo vogliamo o no, bisogna stare fermi, inermi, in silenzio, accettando con onestà intellettuale il verdetto. C’è da fare un elogio a questi ragazzi, ai genitori, al mister e a tutto lo staff che imperterriti hanno seguito ogni singolo passo dei ragazzi. In questa rosa sappiamo bene che ci sono calciatori con tanto talento da vendere, che meritano assolutamente di andare a calcare i veri sintetici che contano, sappiamo benissimo che con molta probabilità alcuni giocatori andranno come minimo a vestire la maglia dell’Urbetevere o di tante altre società blasonate, ma purtroppo la bravura di quei tre, quattro, cinque singoli che in campo hanno fatto fino a sabato la differenza non è bastata. Peccato, un vero peccato. Vedremo a settembre come andranno le cose, perché questa rosa dovrebbe andare a giocare un Provinciale. Al momento, però, non ci stancheremo mai di fare applausi a una rosa che ha lottato fino alla fine onorando l’Elite con tutto il sudore possibile.
Per quanto riguarda i tre team regionali l’Under 16 di Mauro Zampollini perde 2-1 lo scontro al vertice contro la Polisportiva De Rossi e resta al terzo posto in classifica in piena zona playoff con 46 punti inseguita dal Calcio Tuscia e De Rossi a -2. A due dal termine il rischio di non rimanere sulla terza piazza è veramente alto, quindi sarà fondamentale vincere prima il derby col Dlf e poi chiudere in bellezza con il Monterosi.
L’Under 15 regionale di Michele Romano vince 3-2 ai danni del Fiumicino 1926 e a quattro gare dalla fine resta fuori dalla zona rossa della lista di soli due punti.
L’Under 14 regionale del tecnico Nello Savino perde 4-0 con l’Sff Atletico secondo della classe e retrocede nei Provinciali con due turni di anticipo. Categoria che giocherà l’Elite di Michesi anch’essa retrocessa. Insomma, un intreccio indicibile.
L’Under 19 provinciale di mister Mariantoni perde 4-1 in casa del Virtus Bracciano e restano al terzultimo posto con 10 punti all’attivo del girone B.
Tre categorie Elite perse su quattro, a questo punto sorge spontaneo un quesito: dove andranno tutti quei calciatori che vorranno giocare un campionato Elite? Di certo saranno costretti ad andare altrove, già adesso per settembre si stimano come minimo un centinaio di trasferimenti, anche perché una situazione del genere, mai capitata in città, può portare soltanto a questo finale. Le società capitoline si stanno già muovendo per sondare il terreno e annotare sul taccuino i nomi dei piccoli talenti da portare a Roma. Ora però è presto per parlarne, ma di sicuro qualcosa si sta muovendo con una rivoluzione che è già cominciata e a settembre inizierà una guerra, di quelle difficili da vincere però.
Svincoli, trasferimenti, premi preparazioni e tanto altro: che la festa abbia inizio.

(10 Apr 2019)

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