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Cassa integrazione a rischio riduzione

CIVITAVECCHIA - Le organizzazioni sindacali si mobilitano a difesa del lavoro e contro il maxi emendamento del Governo Letta.
«Dagli ammortizzatori sociali - ha detto il segretario della Cgil Cesare Caiazza - all’assenza di manovre per incentivare il lavoro, ad oggi, le proposte del Governo non ci soddisfano assolutamente». Anzi, «tutti i nostri suggerimenti sono stati ignorati». Ed è per questo motivo che i sindacati hanno organizzato per l’11, il 12 e il 13 dicembre delle mobilitazioni territoriali. Il 14 dicembre sarà invece la volta di una manifestazione regionale. «Quello che contestiamo - ha detto Caiazza - è la manovra nel suo insieme».
Una manovra  che ora prevede anche una ‘‘mini’’ stangata sulla cassa integrazione in deroga e sulla mobilità. Secondo quanto deciso dal Ministro dell’Economia infatti, dal primo gennaio 2014 potranno usufruire della cassa integrazione in deroga solo i lavoratori con un’anzianità lavorativa di almeno 12 mesi (e non più di 90 giorni come avviene invece oggi). Sono esclusi gli apprendisti.
Inoltre la cassa integrazione in deroga non potrà essere applicata alle aziende in fallimento. Ma non solo. Dal primo gennaio al 31 dicembre 2014 si potrà usufruire della cigd solo per un periodo non superiore agli otto mesi. Dal 2015 al 2016 per un periodo non superiore ai 5 mesi nell’arco di un anno e a 11 mesi nell’arco di un biennio mobile. Obiettivo del Governo è infatti quello di ridurre sempre di più la platea di quanti ne usufruiscono.
Decisioni, quelle prese a livello nazionale che rischiano di farsi sentire anche sul territorio. Ad oggi, infatti, secondo i calcoli della Cgil sono almeno un centinaio coloro i quali usufruiscono della cassa integrazione in deroga. Senza contare poi, i 400 dipendenti di Hcs (di cui ad oggi non si conosce ancora il destino). E ora con la caduta dell’amministrazione Tidei, e l’arrivo del commissario prefettizio che per almeno 5 mesi guiderà la città, si rischia di «aggiungere drammi ai drammi già esistenti» come dichiarato dallo stesso segretario della Cgil ‘‘Roma Nord Civitavecchia’’ Cesare Caiazza.
«A causa dell’assenza di un’amministrazione comunale, infatti, diventa difficile mettere in campo delle idee che possano contribuire a creare occupazione in città». E il segretario della Cgil punta i riflettori su alcune delle proposte lanciate dalle organizzazioni sindacali all’amministrazione comunale per il rilancio dell’occupazione, come ad esempio «la realizzazione di un corso di formazione permanente - ha detto - del personale di bordo. Un progetto che il Comune avrebbe potuto portare avanti in accordo con il porto».
Ma non solo. Le organizzazioni sindacali avevano puntato i riflettori anche sull’area Italcementi. «La riqualificazione di quella zona - ha detto Caiazza - poteva essere una grande fonte di lavoro per tantissime ditte e imprese locali».
Né ci si dimentica di portare ad esempio ancora una volta Hcs e le sue municipalizzate con i circa 400 dipendenti che vi lavorano. 

(30 Nov 2013 - Ore 18:11)

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