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Finanziamenti soci, comunicazioni e opportunità

IL PUNTO FISCALE. ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI CIVITAVECCHIA

Il tema degli apporti dei soci al patrimonio della società ha sempre formato oggetto di un vivace dibattito in dottrina ha prodotto una copiosa giurisprudenza.  Con la Massima I.K.1. il Notariato del Triveneto ha riconosciuto che i versamenti dei soci eseguiti a favore della società e in particolare a una S.r.l senza alcun diritto al rimborso, sin dal momento della loro esecuzione vengono assunti al patrimonio della società costituendo una riserva disponibile.  Tale riserva può essere utilizzata per il ripianamento delle perdite sociali o per eventuali aumenti di capitale sociale a titolo gratuito.  Il principio contabile 28 prevede riguardo la rilevazione contabile di queste dotazioni finanziarie il diretto transito nello Stato Patrimoniale. Anche la Cassazione (Sentenza n. 2314 del 19/03/1996) afferma che l’iscrizione di questi versamenti a Conto economico non può essere accettata dal punto di vista civilistico, avendo natura di “Altre riserve di capitale” (voce A VII dello Stato Patrimoniale).  In caso di successivo accertamento della perdita d’esercizio, l’assemblea potrà disporne l’utilizzo in compensazione. 

La formalizzazione dei versamenti - La menzionata Massima del Notariato del Triveneto, inoltre, in merito alla formalizzazione dell’esecuzione di tali versamenti, afferma che è necessario che essi, se non hanno diritto al rimborso, abbiano un riferimento contrattuale tra società e socio, il quale non è soggetto a particolari tipi di forma. Nella prassi viene comunque utilizzata una delibera dell’assemblea dei soci, essendo questa una competenza dell’organo amministrativo della società.  Data l’entità dei finanziamenti che spesso superano la soglia dei 999 euro, tale verbale è necessario per dare data certa ai versamenti, anche ai fini antiriciclaggio.  Una volta richiesto ai soci il versamento, in proporzione alle quote di ciascuno, e verbalizzato, la società procede alla redazione di una lettera di dichiarazione di debito, con la quale dichiara di avere ricevuto le somme a titolo di finanziamento (specificando eventualmente se infruttifero) e di essere, pertanto, debitrice della suddetta somma nei loro confronti, indicando una scadenza per la successiva restituzione. 

La rinuncia ai finanziamenti – Se i soci decidono successivamente di rinunciare alla restituzione, tale operazione va contabilizzata stornando la voce “Soci c/finanziamenti infruttiferi” direttamente in contropartita a una riserva, trattandosi di operazione assimilata a un versamento in conto capitale (Oic 6). Dunque se all’accensione del prestito la scrittura contabile è la seguente: dare Banca c/c a Finanziamento dei soci (D3 SP), in sede di rinuncia, viene giro contata alla voce “Altre riserve” (A VII SP), per poi essere utilizzata per eventuale copertura perdite o aumenti di capitale a titolo gratuito.  Una soluzione alternativa potrebbe essere quella di rilevare la rinuncia al finanziamento soci in contropartita a una sopravvenienza attiva. Tale soluzione non è contemplata dai principi contabili, ma permetterebbe di non avere al 31.12.2012 un saldo positivo di tale conto, attraverso la formazione di un ricavo. Così facendo, si può procedere con l’eliminazione della voce “Soci c/finanziamenti”, evitando in tal modo conseguenze negative legate alla disciplina dei “beni in godimento ai soci” e dall’accertamento da Redditometro.  Redigendo un verbale già in data precedente all’approvazione del bilancio, che attesti la rinuncia e preveda la girocontazione a sopravvenienza attiva, permette di non rendere più visibile la posta.  In merito ai profili fiscali della sopravvenienza che si genera, va detto che l’art.88 del Tuir non ritiene tale componente positivo, tassabile.  Ma è comunque opportuno che venga sottoposta a tassazione, così che nessuna pretesa tributaria possa essere avanzata dall’amministrazione finanziaria, e per evitare curiosità da parte del Fisco.

A cura del Consiglio ODCEC di Civitavecchia in collaborazione con Fiscal Focus - Il Presidente Professor Massimo Ferri

(21 Apr 2013 - Ore 22:05)

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