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S. Marinella, i proclami passano, l'ecomostro resta

SANTA MARINELLA Sta finendo anche il mese di luglio e lui sta li, indisturbato, sulla spiaggia, aspettando che qualcuno vada a fargli il solletico, a smontarlo pezzo a pezzo come ci avevano più volte promesso. Di chi stiamo parlando? Naturalmente del famosissimo ecomostro , del pezzo di cemento armato che da anni si stacca sulla linea della costa appena entrati nell'agglomerato urbano di Santa Marinella. Il sindaco Pietro Tidei ha fatto del suo abbattimento uno dei suoi cavalli di battaglia. Il 18 aprile dovevano iniziare le operazioni di demolizione. La data nasceva da un accordo che la società proprietaria della struttura aveva sottoscritto con l'amministrazione comunale e di cui era stata data massima diffusione anche sulla stampa. Ora si ignorano le ragioni di questo improvviso stop che comunque non stupisce poi molte persone: in effetti i lavori di demolizione non erano mai iniziati. Molte speranze erano state accese dall'intenzione della proprietà della struttura di aprire per questa stagione estiva, intenzione poi come noto sfumata. I cittadini iniziano a protestare mentre chi si era reso protagonista delle battaglie contro l'ecomostro e finora di queste battaglie aveva fatto una ragione di vita, ambientalisti, verdi e comitati spontanei vari in testa, è scomparso di scena. A questi signori sono state sufficienti le parole del sindaco, accorate, sincere ma finora inefficaci. Il fenomeno degli ecomostri sembra poi proliferare. Sembra strano ma anche sull'altro lungomare c'è stato un caso simile, di fronte alla struttura dell'ospedale Bambin Gesù la colata di cemento si è spinta addirittura in acqua. Anche lì gli ambientalisti non si sono accorti di nulla, forse perchà© la bruttezza della struttura, il forte impatto sull'ambiente circostante si nota solo dal mare, o dalla spiaggia adiacente. I lavori sono fermi, non si sa se per volontà dei proprietari o per un provvedimento legale di sospensione ma come nell'altro caso una cosa che doveva essere fatta, bella o butta che fosse, è rimasta a metà . Chi ci rimette, come ormai d'uso, i cittadini che via via perdono la fruibilità di quei tratti di costa che hanno reso famosa Santa Marinella nel mondo, vittime di un modo di fare amministrazione che non riesce, non i capisce per quale ragione, ad incidere nelle cose che contano.
Cris.Degni

(24 Lug 2006 - Ore 19:32)

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