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A S. Marinella la banda torna a vivere

Il presidente della Liitus Giovanni Cernicchiaro lancia la sfida. Grazie al contributo della Fondazione Cariciv  saranno acquistati clarinetti, trombe, tromboni e oboe

S. MARINELLA - In un periodo in cui i media non ripropongono più gli strumenti musicali e il modo di fare musica, tipici, ancora oggi, di momenti rievocativi delle tradizioni locali, a Santa Marinella si lancia la sfida: tornare a far rivivere l’Ensamble bandistico. Protagonisti saranno proprio i clarinetti, le trombe e i tromboni, gli oboe e tutti gli strumenti della famiglia degli ottoni. A lanciare la sfida, supportato dall’amministrazione comunale e in particolare dal sindaco della Perla del Tirreno, Roberto Bacheca, è il presidente di Liitus, Giovanni Cernicchiaro. Grazie al sostegno e al prezioso contributo della Fondazione Ca.Ri.Civ. la Liitus avrà la possibilità di acquistare questi strumenti ‘‘dimenticati’’ così da metterli a disposizione dei bambini che vorranno avvicinarsi all’arte della musica. «Il progetto, che partirà a settembre – ha spiegato il presidente Giovanni Cernicchiaro – è rivolto ai bambini della quinta elementare e sarà portato alla loro attenzione tramite delle lezioni di promozione nelle loro classi. Chi lo desidera potrà frequentare per un anno un corso di studi completamente gratuito». Né i genitori dovranno acquistare sin da subito lo strumento musicale. «Grazie al finanziamento della Fondazione Ca.Ri.Civ. – ha aggiunto Cernicchiaro – compreremo noi gli strumenti e li metteremo a disposizione dei ragazzi per l’intera durata del corso». Successivamente, qualora i bambini vorranno proseguire il percorso formativo, acquisteranno lo strumento desiderato, mentre gli strumenti acquistati grazie al contributo della Fondazione saranno destinati ad altri bambini che vorranno iniziare questa esperienza. «Si tratta di un progetto importante – ha spiegato l’avvocato Vincenzo Cacciaglia della Fondazione Ca.Ri.Civ. – perché oltre ad invogliare i ragazzi, i bambini ad avvicinarsi alla musica suonando uno strumento, si aiutano anche i genitori, le famiglie a risparmiare un po’ evitando di far comprare loro nell’immediato lo strumento musicale, con il rischio che il figlio possa dopo poco abbandonare». In questo modo, invece, l’acquisto dello strumento musicale arriva dopo aver frequentato per un po’ un corso di musica e dunque aver capito o no se si vuole proseguire in tal senso.

(03 Giu 2014 - Ore 20:05)

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