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Santa Severa. Proseguono senza sosta gli scavi

Si stanno recuperando, a costo zero per il pubblico erario, molti tasselli sconosciuti della storia di Pyrgi e del Castello di Santa Severa

di ROMINA MOSCONI

Castello di Santa Severa nell'adiacente area del porto dell'antica Pyrgi interessata dai lavori di restauro.
L'indagine stratigrafica sta riportando in luce una complessa situazione comprendente diverse fasi di vita di epoca medievale sovrapposte su quelle di epoca romana imperiale. L'area interessata dalla ricerca è situata all'interno della vecchia Casa del Nostromo tra il mare e la piazza sulla quale svetta la Torre Saracena. Allo stato attuale dei lavori stanno emergendo i resti di importanti edifici di epoca romana tardo repubblicana e primo imperiale riccamente decorati con pavimenti in mosaico, rivestimenti di marmo e affreschi alle pareti. Di particolare interesse la scoperta di uno strato di crollo di intonaci dipinti ancora in posizione di caduta sul pavimento musivo e diverse murature di notevole spessore in opus reticolatum e latericium''. In epoca romana tra le mura poligonali e il porto sembra esistere una fascia di terreno costruita, probabilmente destinata alle infrastrutture portuali, ai magazzini ed agli uffici logistici e di presidio. Di grande interesse il rinvenimento di ceramica sigillata africana databile nel IV-V secolo d.C. che documenta la frequentazione degli edifici fino in epoca tardo antica. Al VI secolo, all'epoca delle Guerre Greco-Gotiche potrebbero invece appartenere altri frammenti di vasellame decorato con motivi bizantini. Infine, almeno un frammento di ceramica di tipo pannonico sembra attestare la presenza di prodotti attribuibili alle genti longobarde scese in Italia nella primavera del 568 d.C. Sui resti degli edifici romani si insedia nel medioevo un vasto cimitero con sepolture in terra e in casse costruite con lastre di tufo proveniente dalla demolizione delle strutture etrusche e romane e con lo scavo sono state messe in luce circa 100 sepolture. Questa scoperta lascia presumere l'esistenza di un edificio di culto nell'area circostante non ancora esplorata. L'ipotesi di lavoro è che possa trattarsi dell'originaria chiesa dedicata alla martire Severa, secondo la tradizione flagellata a Pyrgi nel 298 d.C. Sulle rovine di questo camposanto è stato edificato un lungo edificio rettangolare suddiviso in varie stanze, ognuna provvista di ingresso con soglia in pietra. A questa fase appartiene forse la stretta scala che dagli ambienti magazzino scende per diversi metri verso le banchine portuali, ancora perfettamente conservata con i suoi gradini in pietra e mattoni. Tra la terra del riempimento monete, ceramiche e metalli raccontano la storia del castello alle soglie del Rinascimento e nel XVI secolo. Nel 500 questo edificio viene abbattuto e ricostruito in dimensioni maggiori e provvisto di grandi arcate di sostegno ancora oggi visibili. Su una parete vicino l'ingresso durante l'ultima guerra mondiale fu scritta a grandi lettere la frase fascista Dio stramaledica gli Inglesi , riaffiorata in occasione dei lavori sotto gli intonaci degli ultimi 60 anni. Le ricerche, condotte sul piano scientifico dal direttore del Museo del Mare e della Navigazione Antica, Flavio Enei, in collaborazione con la dottoressa Rita Cosentino della Soprintendenza Archeologica, sono rese possibili grazie all'impegno dei volontari del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite coordinati nei vari settori dagli archeologi ed appassionati della materia Marco Fatucci, Giuseppe Fort, Stefano Giorgi, Fabio Papi, Simona Vagelli, Massimo Balsani, Luciano Gagliardi, con i fotografi e rilevatori Roberto Maldera, Giampiero Marcello, Enrico Cosimi, Silvio Fontana. Grazie all'impegno di tutti e alla disponibilità della direttrice dei lavori di restauro della Provincia di Roma Cristina Scalera nonchà© della ditta appaltatrice, si stanno recuperando, a costo zero per il pubblico erario, molti tasselli sconosciuti della storia di Pyrgi e del Castello di Santa Severa da consegnare agli studiosi ed alle future generazioni.

(22 Lug 2006 - Ore 12:55)

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