MERCOLEDì 20 Novembre 2019 - Aggiornato alle 20:35

Home » » Tirrenia, tensioni alla banchina 18

 

Tirrenia, tensioni alla banchina 18

Esponenti della Filt Cgil, tra cui il segretario nazionale, non sono stati fatti salire a bordo per un’assemblea programmata
I sindacalisti lanciano l’allarme sicurezza sulle navi. «A questo punto meglio privatizzare»

CIVITAVECCHIA - Tensione ieri mattina alla banchina 18 del porto, sottobordo alla nave della Tirrenia in partenza per Olbia. Lunghe file per imbarcarsi, auto sotto il sole e sindacalisti sul piede di guerra. Il motivo? Il comandante della nave non ha permesso loro di salire a bordo per l’assemblea dei lavoratori che si sarebbe dovuta tenere attorno alle 5.30, come comunicato per tempo dagli organizzatori. Il segretario nazionale della Filt Cgil Roberto Luvini, i delegati Filt per la Liguria e la Campania Vincenzo Accardo e Salvatore Boriello, e la segretaria locale Luciana Ceppolino sono rimasti a terra, senza poter salire. «Volevamo svolgere l’assemblea che sarebbe durata al massimo due ore, senza creare disagi ai passeggeri - ha spiegato Luvini - invece il comandante, su disposizione dell’azienda, non ci ha permesso di salire. Così ho formalizzato una lettera di sciopero che lui non ha accettato, facendo invece iniziare a salire i passeggeri e le auto». A quel punto i sindacalisti si sono allontanati, dirigendosi anche in Capitaneria di Porto. «Ovviamente denunceremo il comandante - ha aggiunto - per attività antisindacale. La nostra non è stata una resa, ma un atto di responsabilità, per evitare problemi di ordine pubblico». Certo i problemi, come hanno spiegato i quattro sindacalisti, delusi dalla assenza delle altre sigle sindacali, rimangono a bordo delle navi. «L’azienda - spiegano - non rispetta gli accordi sottoscritti, soprattutto per quel che riguarda la composizione degli equipaggi: dei 72 lavoratori presenti a bordo ce ne sono solo 58. I problemi si accentuano se si pensa che siamo in alta stagione e che le corse sono doppie, in andata e ritorno. I tempi sono stretti per risistemare la nave, che spesso è sporca; il personale è carente e, ad esempio, in una nave da 1300 passeggeri rimane aperto un solo bar con difficoltà nelle turnazioni. La sicurezza a bordo è a rischio e, come spiega l’azienda, i soldi sono scarsi per il 2008 e il 2009, e sarà così anche per il prosieguo dell’attività. Se così stanno le cose, allora è meglio la strada della privatizzazione».

(09 Lug 2009)

Commenti

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Image CAPTCHA
Inserisci i caratteri che visualizzi nell'immagine.

Commenti

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Image CAPTCHA
Inserisci i caratteri che visualizzi nell'immagine.
Archivio PDF

LA PROVINCIATV

Inviaci le tue foto
Meteo Lazio

NOTIZIE DALLE AZIENDE

ENERGIA E AMBIENTE

ROMA E REGIONE

ITALIA E MONDO



Quotidiano telematico fondato nel 1999 da Massimiliano Grasso - © Copyright Retimedia, c.f. 10381581007 - Reg. Trib. di Civitavecchia n° 2/2000 del 30/8/00 - ISSN 2037-9471 - Direttore responsabile Luca Grossi
Riproduzione riservata.
E' vietato ogni utilizzo di testi, foto e video senza il consenso scritto dell'editore - Privacy Policy